{"product_id":"portnoy","title":"Portnoy","description":"\u003ch3 class=\"he-book-author\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/catalogo\/autore\/2432\/philip-roth\"\u003ePhilip Roth\u003c\/a\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cdiv class=\"he-book-title\"\u003e\n\u003ch1\u003ePortnoy\u003c\/h1\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"book-impressum-data\"\u003eA cura di Matteo Codignola\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"book-impressum-data\"\u003e\n\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003cp\u003e«Questo libro rischia di provocare un secondo Olocausto» scrisse all’uscita di \u003cem\u003ePortnoy\u003c\/em\u003e uno studioso generalmente posato come Gershom Scholem. La profezia fortunatamente non era fatta per avverarsi, ma è difficile negare che da allora il monologo di Alexander Portnoy abbia investito, e travolto, tutto quanto ha incontrato sul suo cammino. A cominciare dalle abitudini dei lettori, e dalla loro percezione di cosa possa, e soprattutto \u003cem\u003enon\u003c\/em\u003e possa, raccontare un libro. Poi, gran parte delle idee ricevute sui cosiddetti rapporti fra maschi e femmine, su noialtri quaggiù e le varie forme che diamo all’entità lassù. La vertigine comincia subito, quando chi legge pensa di affrontare il resoconto senza censure di una seduta analitica – cosa che, molto più di quanto si pensi, è vera – e si ritrova in mano un tipo diverso, e almeno altrettanto scabroso, di materiale: quello della \u003cem\u003estandup\u003c\/em\u003epiù divertente e irrefrenabile mai messa sulla pagina; da cui si esce barcollando, e senza essere certi di volerne veramente uscire. Dopo molti anni, e infinite repliche, lo spettacolo aveva però bisogno di un nuovo allestimento, che qui presentiamo invitandovi alla prima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrima di assumere la sua forma attuale, il materiale di \u003cem\u003ePortnoy\u003c\/em\u003e è stato varie altre cose – fra cui un commento parlato alle diapositive di zone erogene illustri, che Kenneth Tynan avrebbe voluto inserire nel suo celeberrimo e allora sacrilego musical \u003cem\u003eOh, Calcutta!\u003c\/em\u003e Solo dopo lunghi ripensamenti il monologo ha finito per diventare, nel 1969, il quarto libro di Philip Roth (1933- 2018). Quello della sua consacrazione (o sconsacrazione): e anche quello da cui, inevitabilmente, Adelphi comincia la pubblicazione di tutte le sue opere.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"ADELPHI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":50510182777174,"sku":"","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/files\/portnoy.png?v=1748354898","url":"https:\/\/todomodo.live\/products\/portnoy","provider":"Todo Modo","version":"1.0","type":"link"}