{"title":"THE PASSENGER - HYPERBOREA","description":"","products":[{"product_id":"roma","title":"Roma","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - ROMA\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003eIn occasione del 150esimo anniversario dell’istituzione di Roma come capitale d’Italia The Passenger gioca per la prima volta in casa, dedicando un numero alla Città eterna. La capitale è un piccolo universo pieno di contraddizioni, la cui contemporaneità è descrivibile solo attraverso la fusione di elementi diversissimi. Qui il degrado convive con la maestosità di millenni di storia disordinatamente accatastati uno sopra l’altro: il bello e il brutto non solo coesistono ma sono due facce della stessa cosa. E come raccontare questo paradosso? Partendo da una rosa di grandi scrittori, romani di nascita e d’adozione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003ePrendendo spunto dalle riflessioni sull’omicidio di Luca Varani, che fanno da sfondo al suo ultimo romanzo, La città dei vivi, Nicola Lagioia ci accompagna in un viaggio nell’incredibile notte romana: descrive una movida fluida, tossica, invivibile e traboccante di vita. Francesco Piccolo crea un personalissimo mosaico della sua città di adozione, fatto di fugaci osservazioni, epifanie, racconti minimi che fanno sorridere e aprono gli occhi su lati della capitale che non ci era venuto in mente di osservare. Cresciuta davanti alla fontana di Trevi, abituata fin dall’infanzia a vedere le cose più con le orecchie che con gli occhi, Letizia Muratori scrive una guida acustica alla città di Roma, ed è così che ci racconta i cambiamenti degli ultimi anni a cominciare dal dilagare del turismo di massa. Con Matteo Nucci scopriamo una vita fluviale quasi scomparsa: seguiamo le rive del Tevere fino a uscire dal centro, quando il fiume riprende contatto con la città, e ritroviamo l’antica Roma disincantata e cinica, gaglioffa e cialtrona, certa che tutto vada sempre avanti nonostante tutto. Marco D’Eramo, autore de Il selfie del mondo, un nuovo classico nella saggistica contemporanea, esamina l’urbanizzazione selvaggia di Roma tra la cultura dell’abusivismo, le proprietà del Vaticano e molto altro.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eE di urbanizzazione parliamo anche con Christian Raimo, che decide di partire da una sezione, un’area che va dalle vecchie borgate di Fidene e Settebagni fino alla riserva naturale della Marcigliana; qui ha insistito la speculazione edilizia anni Novanta, qui Ama ha deciso di piazzare uno degli impianti inquinanti che dovevano sostituire la discarica di Malagrotta, qui la città si slabbra diventando una polvere anonima. La giornalista Floriana Bulfon dipinge un ritratto dei Casamonica: arrivati dall’Abruzzo e dal Molise negli anni Settanta, hanno messo radici ai piedi dei Castelli romani e sono riusciti a prendere il controllo di ristoranti, bar, locali notturni, centri estetici, alcuni a pochi metri dal cuore della movida capitolina; a gestire le piazze di spaccio e allo stesso tempo confondersi nei giri del business, ripulendo la loro immagine e i loro soldi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLeonardo Bianchi traccia invece una panoramica della cosiddetta rivolta delle periferie, nello specifico di Tor Sapienza e Torre Maura, che in questi anni hanno assunto una rilevanza centrale nel dibattito politico italiano, diventando epicentri di una protesta contro l’accoglienza, i migranti e le minoranze. Ma la narrazione delle «periferie romane» ormai razziste e votate all’estrema destra è fuorviante, perché c’è sempre stata una resistenza interna.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eCon Daniele Manusia, il fondatore di L’Ultimo uomo, fra le principali testate sportive d’Italia, scopriamo la magia del calciotto, il cui campo è la forma quasi unica di socialità maschile romana, in una città che ha un rapporto unico e viscerale col pallone.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLo scrittore Francesco Pacifico traccia poi la storia della Crew 126, o Lovegang, i trapper di Monteverde vecchio, il cui nome richiama la scalinata di Trastevere su cui si ritrovano. Figli della borghesia colta, ricca e sessantottina, cantano una vita tossica, sbandata e senza speranze e sono gli eredi contemporanei di Franco Califano e di Antonello Venditti. Musicisti che raccontano una Roma che ha perso ogni coscienza di classe, con connessioni inaspettate post-ideologiche e intrise di una particolarissima forma di romanismo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eQuesto numero tutto speciale ha anche una sezione dedicata alle mappe di Salvatore Monni, Keti Lelo e Federico Tomassi, autori del libro Le mappe della disuguaglianza, capaci di mettere in luce in modo grafico alcuni paradossi tutti romani.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eI consigli d'autore, infine, sono della scrittrice Nadia Terranova.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: JANUARY 2021\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Italia\"\u003eITALIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: THE PASSENGER N. 13\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915884\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317457731745,"sku":"","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20201218172315_TP_Roma_Cover.jpg?v=1642033845"},{"product_id":"parigi","title":"Parigi","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - PARIGI\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan\u003eUn anno dopo essere stato a Berlino, The Passenger torna a esplorare una città e va nella capitale \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edell’amore, \u003cstrong\u003eParigi\u003c\/strong\u003e.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIl libro si apre con un pezzo dell’architetto e \u003cstrong\u003ecritico d’arte Thibaut de Ruyter\u003c\/strong\u003e che, partendo da una \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003elettera d’amore al Centre Pompidou, riflette sulla tradizione dei presidenti francesi di «regalare» \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eun grande progetto alla città; oggi al loro posto ci sono sponsor privati con grandi mezzi e poche \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eidee. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eA un occhio attento Parigi si rivela più variopinta di quanto le guide turistiche vorrebbero farci \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecredere: vi convivono una incredibile varietà di culture e di storie. Come quella della più grande \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003ecomunità cinese\u003c\/strong\u003e d’Europa, descritta dal giornalista \u003cstrong\u003eTash Aw\u003c\/strong\u003e: la nuova generazione mescola le \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eproprie origini con i valori francesi di liberté, égalité, fraternité e decide di far sentire la propria \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003evoce protestando contro il razzismo.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eE poi, lo sapevate che Parigi è la capitale della \u003cstrong\u003eSape\u003c\/strong\u003e, un movimento sociale nato in Congo e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eincentrato sul culto dell’eleganza? \u003cstrong\u003eFrédéric Ciriez\u003c\/strong\u003e e il sapeur \u003cstrong\u003eJean-Louis Samba\u003c\/strong\u003e ci svelano i codici \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esegreti di questo dandysmo centrafricano. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIl giornalista \u003cstrong\u003eJames McAuley\u003c\/strong\u003e ci racconta poi, in un articolo uscito sul The Guardian, come in una \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eFrancia – e una Parigi – ossessionate dalla laicità di stato, gli omicidi di due anziane donne ebree \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esiano stati strumentalizzati per dare nuova forza a una crescente \u003cstrong\u003eislamofobia\u003c\/strong\u003e.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eLo scrittore e chef Tommaso Melilli ci accompagna alla scoperta della bistronomie, la rivoluzione \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eculinaria degli ultimi vent’anni che ha portato una generazione di cuochi stufi dell’ambiente rigido \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edei grandi ristoranti a portare l’alta cucina ai tavoli dei bistrot di quartiere. \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLa giornalista \u003cstrong\u003eAlice Pfeiffer\u003c\/strong\u003eanalizza gli stereotipi legati alla \u003cstrong\u003eparigina\u003c\/strong\u003e, una donna che esiste quasi \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esolo nella fantasia dei grandi registi e delle redattrici delle riviste di moda, eppure rimane uno dei \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003emaggiori prodotti di esportazione della capitale francese.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eUn altro simbolo che viene ridimensionato è l’immagine degli \u003cstrong\u003eChamps Élysées\u003c\/strong\u003e, da viale del lusso e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edel potere a palcoscenico delle proteste dei gilet gialli: \u003cstrong\u003eLudivine Bantigny\u003c\/strong\u003e ci spiega come la madre \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edi tutte le strade parigine ha finito per incanalare il malcontento e l’odio di una parte del paese.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eIl rapporto tra capitale e provincia è centrale nel saggio della scrittrice e giornalista \u003cstrong\u003eBlandine \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eRinkel\u003c\/strong\u003e, che svela molte delle difficoltà che incontra chi arriva a Parigi, da turista o da studente, e si \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003escontra per la prima volta con la città reale, così diversa da quella idealizzata dal cinema e della \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eletteratura, e con una certa spocchia dei parigini. Anche \u003cstrong\u003eSamar Yazbek\u003c\/strong\u003e è un’amante della \u003cstrong\u003eParigi \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eletteraria\u003c\/strong\u003e, e racconta i suoi viaggi – fisici e non – tra la capitale francese e la sua Damasco, da cui è \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003efuggita a causa della guerra.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan\u003eMa non sono tutti uguali gli abitanti della capitale, ci sono anche gli ultimi romantici del calcio di \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003euna volta che tifano il \u003cstrong\u003eRed star\u003c\/strong\u003e, la squadra parigina e partigiana del famigerato \u003cstrong\u003edipartimento 93\u003c\/strong\u003e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003edescritto da Ladj Ly nel film I miserabili. A parlarcene è un grande appassionato, lo scrittore \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eBernard Chambaz\u003c\/strong\u003e.\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eChiudiamo con un testo di \u003cstrong\u003eTeresa Bellemo\u003c\/strong\u003e sulla trasformazione di Parigi, per volontà della sua \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003esindaca Anne Hidalgo, nuova stella dell’ambientalismo europeo, che immagina una metropoli in \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ecui i parcheggi lasciano il posto agli alberi e alle biciclette.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: NOVEMBER 2020\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Francia\"\u003eFRANCIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: PARIGI\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870919868\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317461565601,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20201019144513_TP_Parigi.jpg?v=1642033726"},{"product_id":"svezia","title":"Svezia","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - SVEZIA\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e«Nel cuore dello stato svedese c’è una promessa di amore e di comunità. Gioca al nostro gioco e ci prenderemo cura di te per sempre. È come lavorare in un’azienda giapponese. Devi essere dedito e lavorare come un matto, ma non sarai mai solo.» ERLEND LOE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Svezia è il candidato perfetto per essere sottoposto allo sguardo indagatore di \u003cem\u003eThe Passenger\u003c\/em\u003e. Non c’è paese infatti che sia stato più idealizzato come \u003cem\u003ewelfare state\u003c\/em\u003e per antonomasia, patria del politicamente corretto, meta prediletta di rifugiati politici ed economici, superpotenza gentile, progressista e liberale. Un articolo della giornalista \u003cstrong\u003eElisabeth Åsbrink\u003c\/strong\u003e, già vincitrice tra gli altri del Premio Kapuściński, per esempio ci porta a capire perché \u003cstrong\u003eGreta Thunberg\u003c\/strong\u003e non sarebbe potuta nascere altrove; in Svezia responsabilizzare e attribuire dignità ai giovani è una tradizione che risale addirittura a Selma Lagerlöf. L’altra faccia dell’individualismo e dell’indipendenza dalla famiglia, risultato anche di decenni di governi socialdemocratici, è però la disperata solitudine di una società che ha alcuni tratti di una \u003cstrong\u003edistopia postmoderna\u003c\/strong\u003e, come racconta,\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003ein un’\u003cstrong\u003eintervista\u003c\/strong\u003e il regista \u003cstrong\u003eErik Gandini\u003c\/strong\u003e, autore del sorprendente documentario \u003cem\u003eLa teoria svedese dell’amore\u003c\/em\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn secondo sguardo rivela sempre qualcosa di meno rassicurante, come l’evoluzione dei Democratici svedesi, che da minuscolo movimento neonazista negli anni Ottanta, è diventato partito di maggioranza, probabile conseguenza di una delle più generose politiche di accoglienza profughi che la storia ricordi. Ma il «rischio immigrazione» come sottolinea \u003cstrong\u003eGellert Tamas\u003c\/strong\u003e nel suo reportage sull’estrema desta è stato costantemente strumentalizzato. Con \u003cstrong\u003eGunnar Wall\u003c\/strong\u003e torniamo su quello che è ancora l’episodio più misterioso della storia svedese, l’omicidio \u003cstrong\u003eOlof Palme\u003c\/strong\u003e, il primo ministro che ha modellato la politica estera «etica», che è stata recentemente ripresa in chiave femminista. Ma non mancano gli scandali, come quello a sfondo sessuale che ha travolto l’Accademia del \u003cstrong\u003eNobel\u003c\/strong\u003e, e che ci viene raccontato dal giornalista inglese \u003cstrong\u003eAndrew Brown\u003c\/strong\u003e, grande esperto di Svezia. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon \u003cem\u003eThe Passenger\u003c\/em\u003e esploriamo anche i motivi per cui un paese così piccolo e remoto sia diventato primatista in campi impensabili: dalle start up di successo planetario come \u003cstrong\u003eSpotify\u003c\/strong\u003e – i cosiddetti «unicorni» descritti dall’autrice \u003cstrong\u003eKina Zeidler\u003c\/strong\u003e – a un incredibile talento nel fabbricare una sfilza di \u003cstrong\u003ehit \u003c\/strong\u003ein cima alle classifiche mondiali, come ci racconta l’esperto di musica e cultura pop \u003cstrong\u003eJan Gradvall\u003c\/strong\u003e. Parliamo di cambiamento climatico in uno dei paesi che ne meno è colpito, dove ha facilitato una piccola ma fiorente produzione di vino; leggiamo anche dei suoi effetti sulla piccola isola di \u003cstrong\u003eRunmarö\u003c\/strong\u003e, dove vive il grande scrittore \u003cstrong\u003eFredrik Sjöberg\u003c\/strong\u003e, autore, tra gli altri, dell’\u003cem\u003eArte di collezionare mosche\u003c\/em\u003e. La giornalista e poetessa \u003cstrong\u003eMarit Kapla\u003c\/strong\u003e ci guida nelle case dei pochi abitanti rimasti a \u003cstrong\u003eOsebol\u003c\/strong\u003e, un anonimo villaggio nel Värmland settentrionale, una provincia della Svezia centrale al confine con la Norvegia. I loro racconti dipingono un ritratto sfaccettato della vita quotidiana in un piccolo villaggio che come tanti lotta per non restare spopolato, invecchiato e senza servizi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer concludere i consigli della poetessa \u003cstrong\u003eAase Berg\u003c\/strong\u003e per capire il suo paese attraverso un’opera musicale, letteraria e cinematografica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: SEPTEMBER 2020\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Svezia\"\u003eSVEZIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: SVEZIA\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870917123\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317472608417,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20200804161041_TP_Svezia_Cover.jpg?v=1642033962"},{"product_id":"turchia","title":"Turchia","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - TURCHIA\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan\u003eCome seguendo a ritroso l’antica via della seta, dopo l’India The Passenger torna in Europa e scopre il fascino e le contraddizioni di un paese al crocevia tra Oriente e Occidente. Negli ultimi anni è diventato sempre più difficile capire quale sia la vera Turchia, scossa da plebisciti a Erdoğan e dalle manifestazioni di \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eGezi park\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e del 2013, che sono riuscite a unire nelle proteste gli ultras delle tre squadre di calcio più importanti del paese, dalla resistenza curda e da un \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ecolpo di stato\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e ancora irrisolto. Che fine stanno facendo gli oppositori che osano criticare il nuovo sultano? Come i disegnatori dei \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003egiornali\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003esatirici\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e descritti da \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eValentina Marcella\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, oppressi da un controllo sempre più stringente sulla libertà di parola. Un grande reportage del \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eNew Yorker\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e ci mostra come la macchina da guerra di Erdoğan sia arrivata anche a sbaragliare ex alleati conservatori come il \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emovimento gülenista\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, un vero e proprio stato nello stato che per decenni si è infiltrato nell’esercito e nell’amministrazione statale turca. La grande penna di \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eElif Batuman\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e ci porta a scavare non solo metaforicamente nelle viscere di Istanbul, da cui emergono resti archeologici di valore inestimabile ma di scarso interesse per la lobby dell’edilizia, occupata solo a ultimare il tunnel sotto il Bosforo, sullo sfondo di un revisionismo storico che ribalta quella che era l’immagine della Turchia fondata da Atatürk. Oggi chi è al governo ha scelto di puntare su un capitolo ben preciso della storia nazionale, un’eredità ottomana da celebrare sprigionando tutto il soft power turco, come nel caso delle \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003edizi\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, le serie tv che stanno conquistando il mondo, sfidando la supremazia della cultura pop americana con i loro valori più conservatori, come ci racconta bene \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eFatima Bhutto\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e. Ma lontano dal centro nevralgico del paese vivono altre Turchie, marginali e abbandonate come la città curda di \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eHasankeyf\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, dove un insediamento di 12mila anni fa viene sacrificato per costruire una diga che sommergerà il borgo, o Gaziantep, città di frontiera e modello di integrazione – tra mille difficoltà – tra la popolazione locale e i profughi curdi. Si racconta anche della scena della \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emusica rap\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, apparsa a Istanbul negli anni Novanta ed esplosa di recente; di un modo di fare \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ebusiness\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e che rincorre il sogno di una grande ricchezza, malgrado le mille instabilità dell’economia turca, in un pezzo della giornalista turco-britannica \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eAlev Scott\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e; e di un \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003emovimento femminista \u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003ecentenario che si trova improvvisamente intrappolato tra due realtà, una laica e una religiosa, e cerca di adeguare la sua lotta a un paese tra i più violenti nei confronti di donne e appartenenti alla comunità Lgbt. Lo scrittore \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eBurhan Sönmez\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, infine, ci accompagna in un malinconico viaggio alla scoperta del villaggio della sua infanzia, nella regione dell’Anatolia.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: JUNE 2020\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 208\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Turchia\"\u003eTURCHIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eTRADUZIONE DI: AA.VV.\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: THE PASSENGER 10\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870917086\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317479456929,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20200504163203_TP_Turchia.jpg?v=1642034142"},{"product_id":"india","title":"India","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - INDIA\u003c\/h1\u003e\n\u003cblockquote\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cstrong\u003e«Siamo tutti cresciuti con il cliché del fachiro sul letto di chiodi, dell’India mistica. Sotto certi aspetti questo c’è davvero: un'intensa vita religiosa, una straordinaria varietà di culti. Ma l’India è anche molto altro: un enorme potere industriale, una grande letteratura, la migliore democrazia funzionante dell'Asia meridionale.»\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eWilliam Darlymple\u003c\/p\u003e\n\u003c\/blockquote\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eIl nuovo numero di \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eThe Passenger\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e è dedicato all’India, meta per eccellenza del viaggio di formazione, dell’anno sabbatico alla ricerca di sé. Ma l’India contemporanea stenta a riconoscere sé stessa, afflitta da quella che il grande economista e scrittore \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003ePrem Shankar Jha\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e ha definito nel pezzo di apertura «una sfida esistenziale» che consiste nel recuperare il sincretismo religioso che ne ha fatto per secoli un terreno fertile di sintesi tra induismo e islam e nel fuggire dal progetto fondamentalista di un paese per soli indù portato avanti con ferocia dal premier Modi. Pochi sanno, tra l’altro, che una comunità sotto attacco, invisa a tutte le religioni, è quella degli \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eatei\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, tema di un esclusivo reportage della giornalista \u003cstrong\u003eJulia Lauter\u003c\/strong\u003e. La diversità e la ricchezza della cultura indiana sono l’anima di un paese che non ha una voce né una lingua sole, ma si esprime in \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e22 lingue ufficiali\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee decine di altri idiomi e dialetti, come sottolinea \u003cstrong\u003eArunava Sinha\u003c\/strong\u003e nel suo babilonico viaggio \u003cstrong\u003e\u003cem\u003eUn paese, molte letterature\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e. Per il governo centrale di Delhi invece, soprattutto sotto l’attuale ideologia nazionalista, la diversità – linguistica, etnica, regionale e religiosa – è una minaccia da affrontare \u003c\/span\u003e\u003cem\u003emanu militari\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, come ci racconta lo scrittore kashmiro \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eMirza Waheed\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, che ha vissuto in prima persona la repressione nella regione al confine con il Pakistan, scossa da decenni di scontri. In India esiste però anche un altro centro di potere,  che al contrario è sempre stato affascinato dalla diversità: \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eBollywood\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, che scopriamo provare un amore morboso per la Svizzera, quintessenza della fascinazione per le ambientazioni esotiche agli occhi dello spettatore indiano, raccontata nell’articolo di \u003cstrong\u003eJuhi Saklani.\u003c\/strong\u003e Altra curiosità poco conosciuta è l’avanguardistico \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eprogramma spaziale\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e indiano, ingiustamente ai margini della narrazione sullo spazio, come descritto da una protagonista del settore, la \u003cem\u003espace designer\u003c\/em\u003e e imprenditrice \u003cstrong\u003eSusmita Mohanty\u003c\/strong\u003e. Eppure, mentre una parte del paese partecipa al boom economico e tecnologico, larghe fette della popolazione sono ancora oggi condannate alla povertà in virtù del sistema delle caste, la madre di tutte le ingiustizie dell’India secondo l’autorevole parere di \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eArundathi Roy\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e, autrice di un manifesto contro la discriminazione castale. L’altra grande categoria discriminata, come è tristemente noto, sono le donne, che subiscono il peso della società patriarcale, anche se non mancano movimenti di resistenza ed esempi di riscatto come suggerito negli articoli delle scrittrici \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eTishani Doshi\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e e \u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003eSonia Faleiro\u003c\/strong\u003e\u003cspan\u003e che ci mostrano un’altra India: dalle danze dei transessuali, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003ehijra\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ealle mobilitazioni delle madri del Manipur, al mondo del wrestling che vede una lottatrice come protagonista.\u003c\/span\u003e\u003cem\u003e The Passenger India\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e è anche il primo volume della collana a ospitare un esclusivo \u003c\/span\u003e\u003cem\u003egraphic essay\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, sul cibo bengalese, e un longform dell’\u003c\/span\u003e\u003cem\u003eEconomist\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e sui monsoni, la chiave per capire le difficoltà dell’India, un paese ancora fondamentalmente agricolo e per questo gravemente minacciato dai cambiamenti climatici.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: MARCH 2020\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Italia\"\u003eITALIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eTRADUZIONE DI: AA.VV.\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: THE PASSENGER 9\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915730\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317484699809,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20200204171539_india.jpg?v=1642033382"},{"product_id":"brasile","title":"Brasile","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - BRASILE\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNon solo le sabbie dorate di Ipanema e la bossa nova, \u003cem\u003eThe Passenger \u003c\/em\u003eprova a raccontare un Brasile ormai lontano dai luoghi comuni che gli sono stati attribuiti nel tempo. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume si apre con un vero e proprio ritratto del Brasile contemporaneo, confezionato da uno dei più grandi reporter americani, \u003cstrong\u003eJon Lee Anderson\u003c\/strong\u003e, che si interroga sulle ferite del paese che ha eletto \u003cstrong\u003eJair Bolsonaro\u003c\/strong\u003e, come la violenza a cui è dedicato un altro reportage in prima linea, \u003cstrong\u003e\u003cem\u003eLa guerra\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cem\u003e \u003c\/em\u003edi \u003cstrong\u003eBruno Paes Manso e Camila Nunes Dias\u003c\/strong\u003e, dedicato al mondo del \u003cstrong\u003enarcotraffico \u003c\/strong\u003ee allo scontro per controllare le prigioni, maggiore centro di reclutamento delle due fazioni più potenti, il Comando vermelho e il Primeiro comando da capital, in aperto conflitto tra loro. \u003cstrong\u003e\u003cem\u003eIl tempio è denaro \u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003einvece ci svela i motivi del grande cambiamento di fede in uno dei paesi più cattolici del mondo: la crescita dei \u003cstrong\u003emovimenti neopentecostali\u003c\/strong\u003e, in particolare della Chiesa universale del regno di Dio, che predica una teologia della prosperità pragmatica e materialista. Scopriamo poi la drammatica realtà della \u003cstrong\u003edeforestazione dell’Amazzonia\u003c\/strong\u003e, in uno spettacolare viaggio lungo la BR-163, l’autostrada che la taglia da nord a sud. Con \u003cstrong\u003eAlex Cuadros \u003c\/strong\u003eci immergiamo nella routine serale brasiliana: telegiornale, poi telenovela e partita di calcio, un trittico che ha fatto le fortune di Rede Globo, il canale tv della famiglia Marinho che da decenni influenza la politica e scandisce la vita dei brasiliani. Lo scrittore e giornalista \u003cstrong\u003eAlberto Riva\u003c\/strong\u003e, grande conoscitore del Brasile, ci accompagna alla scoperta della musica trasgressiva e femminista delle \u003cstrong\u003efunkeiras\u003c\/strong\u003e, decise a rovesciare il classico stereotipo della bellezza bianca e borghese. \u003cstrong\u003eMichel Laub \u003c\/strong\u003edescrive il mondo frammentato e sfaccettato della \u003cstrong\u003ecultura \u003c\/strong\u003ee della \u003cstrong\u003eletteratura \u003c\/strong\u003ein Brasile. \u003cstrong\u003e\u003cem\u003eSul fiume ero un re \u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003edenuncia il dramma dei \u003cstrong\u003eribeirinhos\u003c\/strong\u003e, una popolazione tradizionale sfrattata dalle rive del fiume Xingu a causa della costruzione di una diga, per ritrovarsi catapultata nella città più violenta del paese, mentre \u003cstrong\u003eFabian Federl \u003c\/strong\u003eracconta una storia di successo dalla più grande favela di Rio, una startup che ha permesso per la prima volta ai suoi abitanti di ricevere la posta a casa. E che Brasile sarebbe senza \u003cstrong\u003ecarnevale\u003c\/strong\u003e? Nel pezzo di \u003cstrong\u003eAydano André Motta \u003c\/strong\u003escopriamo come la più grande manifestazione culturale del paese, rappresentazione delle minoranze più bistrattate, stia prendendo una piega sempre più politica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: NOVEMBER 2019\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 208\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Brasile\"\u003eBRASILE\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: 8 (THE PASSENGER)\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915723\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317496791201,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20191105131816_Schermata_2019-11-05_alle_13.12.41.jpg?v=1642033075"},{"product_id":"berlino","title":"Berlino","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - BERLINO\u003c\/h1\u003e\n\u003cdiv\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003eIn occasione del trentennale della caduta del Muro, \u003cem\u003eThe Passenger \u003c\/em\u003erinnova la sua formula esplorando per la prima volta una città, Berlino.\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cspan\u003eDopo essere stata a lungo la capitale della controcultura, il luogo di nascita di mille mode in anticipo sui tempi e avere attirato giovani e investimenti, Berlino ora vive i problemi di una capitale matura, più affollata e gentrificata di una volta. Per capire come sia nato ed entrato in crisi il mito di «città di tendenza» dobbiamo risalire alle sue origini nei primi anni Novanta quando una gioventù affamata di libertà si appropria di luoghi abbandonati per trasformarli in discoteche leggendarie, dove inizia a esibirsi una nuova stella della techno, l’icona berlinese \u003cstrong\u003eEllen Allien\u003c\/strong\u003e, a cui dedichiamo una commovente biografia. Un grande scrittore e testimone di mezzo secolo di storia della città, \u003cstrong\u003ePeter Schneider\u003c\/strong\u003e, ci riporta alle atmosfere del \u003cem\u003eCielo sopra Berlino\u003c\/em\u003e, quando \u003cstrong\u003ePotsdamer Platz \u003c\/strong\u003eera un deserto che simboleggiava le cicatrici della guerra; mentre un giovane scrittore che ha vissuto in prima persona l’ultimo febbrile decennio berlinese, \u003cstrong\u003eVincenzo Latronico\u003c\/strong\u003e, individua in un altro spazio deserto – la distesa verde dell’ex aeroporto di \u003cstrong\u003eTempelhof \u003c\/strong\u003e– il luogo che meglio rappresenta il sogno che molti rincorrono trasferendosi nella capitale tedesca: una maggiore libertà. Ma certo con il tempo gli spazi liberi sono diminuiti, come constatato sulla propria pelle da \u003cstrong\u003eAnnett Gröschner\u003c\/strong\u003e, autrice di numerosi libri su Berlino, che ci mostra come la speculazione immobiliare ha cambiato il suo quartiere, \u003cstrong\u003ePrenzlauer Berg\u003c\/strong\u003e. Il caro affitti può ridurre gli spazi di espressione e perfino spingere alla chiusura delle tradizionali \u003cstrong\u003e\u003cem\u003eKneipen\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e, come scopriamo sedendoci al bancone insieme a \u003cstrong\u003eFabian Federl\u003c\/strong\u003e, ma non scalfisce lo spirito libertario e anticonformista della città, che respiriamo addentrandoci insieme alla giornalista \u003cstrong\u003eJuliane Löffler \u003c\/strong\u003enegli inferi del sex club più trasgressivo di Berlino, il \u003cstrong\u003eKitKat\u003c\/strong\u003e. In un momento storico in cui si aprono sempre più crepe sui lati oscuri della Riunificazione, riscopriamo un testo profetico di \u003cstrong\u003eCees Nooteboom \u003c\/strong\u003edel 1991, inedito in Italia, e pubblichiamo il reportage pluripremiato di \u003cstrong\u003eDaniel Schulz \u003c\/strong\u003esulla sua gioventù tra i \u003cstrong\u003eneonazisti \u003c\/strong\u003ein provincia. Ha ancora senso dire «berlinese dell’Est»? A giudicare dalla forte identità delle due squadre di \u003cstrong\u003ecalcio \u003c\/strong\u003edi Berlino Est, sembrerebbe proprio di sì, come ci racconta \u003cstrong\u003eAlina Schwermer\u003c\/strong\u003e. Pochi sanno che anche il destino della \u003cstrong\u003ecomunità vietnamita\u003c\/strong\u003e, oggi sempre più visibile grazie all’exploit della loro cucina, rispecchiava quello tedesco: i nordvietnamiti lavoravano nella metà socialista, mentre i sudvietnamiti erano immigrati a Berlino Ovest. \u003cstrong\u003eAlisa Anh Kotmair\u003c\/strong\u003e, artista di origini vietnamite, ci accompagna alla scoperta di questa Little Vietnam berlinese.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: SEPTEMBER 2019\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Germania\"\u003eGERMANIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: 7 (THE PASSENGER)\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915716\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317510750369,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20190828182029_tp_Berlino_11-1.jpg?v=1642033043"},{"product_id":"norvegia","title":"Norvegia","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - NORVEGIA\u003c\/h1\u003e\n\u003cdiv\u003e\n\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan\u003eTHE PASSENGER\u003c\/span\u003e\u003cem\u003e \u003c\/em\u003e\u003cspan\u003etorna in campo iperboreo e ci porta in Norvegia, terra di progetti avveniristici e di una natura (quasi) inesplorata. È Morten Strøksnes a parlarci delle incoerenze di un paese a cui piace colorarsi di verde ma che è casa di alcuni dei commerci più inquinanti al mondo: l’allevamento di salmone e l’estrazione del petrolio. Petrolio che ha trasformato la Norvegia da piccola provincia povera in paradiso benestante con il fondo sovrano più ricco del mondo, tutto grazie al pensiero illuminato di un…iracheno che in pochi conoscono: Farouk al-Kasim, protagonista di un articolo di Lisa Margonelli. Ma com’è possibile che nel paese col reddito pro capite più alto al mondo nasca la rabbia che arma uno dei più sanguinari terroristi d’Europa, Anders Breivik? Ne scrive Adam Shatz in un’ideale recensione a \u003c\/span\u003e\u003cem\u003e2083\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e, il «manifesto» inedito dell’uomo, apparsa per la prima volta sul \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eLondon Review of Books\u003c\/em\u003e\u003cspan\u003e. Parlando di paradossi, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003eThe Passenger \u003c\/em\u003e\u003cspan\u003eracconta come un faro di modernità celebra e custodisce la propria tradizione: Ebba D. Drolshagen descrive l’attaccamento tutto norvegese al costume tradizionale, il bunad, che negli ultimi anni ha visto un potente revival; la linguista Siri Nergaard delinea invece un ritratto dei mille volti che la lingua norvegese può assumere a seconda di chi la parla, dove, con chi. Andiamo poi alla scoperta della musica norvegese e di due delle scene più peculiari: Giuliano D’Amico ci rivela il lato romantico del Black Metal, dove è oggi e cosa ne è stato dei metallari sbocciati negli anni Novanta; il musicista Pål Moddi Knutsen usa la musica sami per aprirci alla storia di un popolo vittima per secoli di assimilazione forzata. Marzio G. Mian, poi, parla di Artico, remoto eppure al centro di un grande cambiamento – climatico, geostrategico, commerciale e turistico. Insomma, la Norvegia è dimora di storie che non ti aspetti. Cesare Alemanni scrive di Rjukan, una città che si è inventata un sistema di specchi per sopravvivere ai mesi di ombra a cui la condanna la montagna che la sovrasta. Erlend Loe ci fa ridere con le storie sul rapporto non sempre amichevole tra la Svezia e il suo paese. Ultimo paradosso è quello descritto da Marta Breen, di un femminismo di stato che convive con tassi di violenza sulle donne tra i più alti d’Europa. Infine, scopriamo un piccolo angolo di…Portogallo in una remota isola norvegese, che vive con la testa al paese a cui vende tutto il suo baccalà.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: JUNE 2019\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Norvegia\"\u003eNORVEGIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: NORVEGIA\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915686\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317624553633,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20190603110549_cover.jpg?v=1642033677"},{"product_id":"grecia","title":"Grecia","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - GRECIA\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eTorniamo a viaggiare con THE PASSENGER e stavolta partiamo in direzione della Grecia, da sempre paese che evoca spiagge da sogno e leggendari siti archeologici. Negli ultimi anni, però, la Grecia ha sofferto la narrazione appiattente e monodimensionale delle prime pagine dei giornali, che l’hanno descritta quasi unicamente come un paese al collasso. È stato quindi stimolante giocare a scardinare quelli che ormai erano diventati luoghi comuni, inseguendo una narrazione dalle molte sfumature, che si addice a una nazione in cambiamento. Per farlo abbiamo preso in prestito le voci di scrittori e giornalisti, professori e appassionati grecisti. Matteo Nucci, autore noto ai lettori italiani anche come corrispondente per Il Venerdì di Repubblica, ci ha fatto sognare i ritmi e lo stile di vita al limite della mitologia che contraddistinguono il rebetiko, una musica ribelle arrivata a inizio Novecento con i profughi dall’Asia Minore che negli ultimi anni è rifiorita. Il rapporto della Grecia con i suoi vicini turchi, e le loro radici comuni, è stato esplorato anche dal giornalista James Angelos: con lui facciamo la conoscenza di Ghiannis Boutaris, l’anticonvenzionale sindaco di Salonicco che cerca di risollevare la sua città attraendo i turisti turchi e israeliani. Nikos Vatòpoulos ci ha portato in giro tra i palazzi e le strade di Atene, facendoci scoprire i diversi volti, etnici e architettonici, della capitale, in particolare il tesoro (quasi) nascosto dei suoi edifici neoclassici, ormai quasi tutti in rovina. Ma The Passenger è soprattutto contemporaneità e in questo volume parliamo delle contraddizioni che caratterizzano la Grecia odierna. Da una parte l’articolo di Alexander Clapp sulla nuova generazione di oligarchi che prospera in un paese prostrato dall’austerità. Dall’altra la Lesbo di Matteo Nucci, casa di un popolo che fu costretto a migrare dalla tragedia di Smirne del 1922, che non può rimanere fermo davanti alle disgrazie di chi è costretto oggi a imbarcarsi verso l’Europa. Con il celebre scrittore Petros Markaris riviviamo i bei tempi andati della tipica taverna greca, ormai una specie in via d’estinzione nei vicoli ateniesi, in cui la fa da padrone una indistinguibile cucina fusion, e con Christos Ikonòmou piangiamo la generazione perduta dei giovani fuggiti da un paese senza futuro con la consapevolezza di non poterci più tornare. Ci mettiamo poi nei panni di chi vive la quotidianità di un paese che fa ammattire, vedendola con gli occhi di un greco, Kostas Koutsourelis, e della greca di adozione Rachel Howard, che ci descrivono l’impenetrabilità di certi comportamenti greci e la lentezza micidiale della sua burocrazia. Parliamo anche dell’isola di Ikarìa, i cui abitanti sono così felici che sembrano scordarsi di morire, con un articolo del giornalista americano Andrew Anthony. Infine, leggiamo della Grecia che va lontano: Thomas Tsalapatis narra la favola moderna di Ghiannis Antetokounmpo, fenomeno del basket greco-nigeriano ora nelle vette della Nba; Dimìtris Papanikolàou invece racconta la parabola di Yorgos Lànthimos, regista Premio Oscar che ha lasciato il suo paese per più verdi lidi, provocando reazioni contrastanti nei suoi connazionali.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: MAY 2019\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Grecia\"\u003eGRECIA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: GRECIA\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915600\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317631565985,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20190506130123_cover_alta.jpg?v=1642033262"},{"product_id":"portogallo","title":"Portogallo","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - PORTOGALLO\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eDopo averci portati in Giappone, THE PASSENGER torna in Europa, in Portogallo, periferia geografica oggi al centro delle rotte turistiche. Per raccontare il Portogallo contemporaneo bisogna sapere qualcosa della sua storia: prendiamo in prestito le parole dell’autore portoghese \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eNuno Artur Silva\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, che racconta come il suo paese stia cercando di scrollarsi di dosso un polveroso passato andando incontro a un rinnovamento la cui portata si sta solo cominciando a intravedere. \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eRoberto Francavilla\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e scrive del \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003epassato coloniale\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e del Portogallo, un capitolo imprescindibile della sua storia talvolta difficile da affrontare per i portoghesi, che ha dato origine a una società multiforme e ad alcuni dei fenomeni culturali più interessanti. Uno di questi è la musica nata sotto l’influenza delle sonorità delle ex colonie: \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eAlexandra Klobouk \u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eci accompagna in un viaggio nella notte lisboeta, popolata da \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003emusica e danze afro-portoghesi\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, con un reportage affiancato dalle sue coloratissime illustrazioni. Rimanendo a Lisbona, la penna ironica di \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eAntónio Lobo Antunes\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e narra in maniera tragicomica i luoghi comuni della società portoghese, facendoci sorridere e strabuzzare gli occhi. Lisbona è lo specchio del cambiamento che ha caratterizzato il Portogallo negli ultimi anni: da più grande supermercato di \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eeroina \u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003ed’Europa, a vittima della crisi, a promulgatore di una delle leggi più progressiste in materia di tossicodipendenze, descritta dalla scrittrice e giornalista \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eSusana Ferreira\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e. Eppure non è tutto oro quel che luccica: l’inchiesta di \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eSebastian Federl\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e scandaglia – è il caso di dirlo – il traffico della \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003eruditapes philippinarum\u003c\/em\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, nome scientifico della vongola che ha invaso la foce del Tago, che assorbe le sostanze tossiche riversate nel fiume, viene raccolta da pescatori stranieri ingannati e sfruttati e finisce sotto mentite spoglie sulle tavole portoghesi e d’Europa. \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eLuciano Amaral\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e racconta la parabola della famiglia \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eEspírito Santo\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, una dinastia di banchieri nata a fine Ottocento e sopravvissuta a tutti i regimi politici, per poi soccombere a una serie di scandali, portando con sé ministri e partiti politici. Ma il Portogallo non è soltanto Lisbona e le terre raccontate in questo volume hanno identità forti: \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eAlexandra Lucas Coelho \u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eci fa ascoltare la poesia della regione del Barroso, popolata da pastori e da una natura quasi incontaminata; \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eScott Sayare \u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eci porta a Petrógrão Grande, da sempre tormentata dagli incendi estivi, divenuti molto più gravi e imprevedibili da quando gran parte della popolazione è emigrata; il surfista \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eJustin Housman \u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eva a vedere con i suoi occhi Nazaré, casa delle onde più alte del mondo, entrata negli ultimi anni nel radar dei surfisti \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003ebig-wave\u003c\/em\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e. E allontanandoci ancora di più, raggiungiamo l’Angola, da paese di provenienza di tanti immigrati oggi meta di molti portoghesi in cerca di fortuna: \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eGraziano Graziani \u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eli incontra e descrive la loro vita lì.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: MARCH 2019\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Portogallo\"\u003ePORTOGALLO\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: 4 (THE PASSENGER)\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915495\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317649031329,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20190301162814_tp_Portogallo_Cover-prima.jpg?v=1642033775"},{"product_id":"giappone","title":"Giappone","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - GIAPPONE\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eTHE PASSENGER lascia l’Europa e sbarca in Giappone, dove la missione di esplorare il contemporaneo è più stimolante che mai. Il popolo del Sol Levante reprime le emozioni e protegge la propria cultura, la sua anima è considerata ancora oggi impenetrabile, per avervi accesso c’è bisogno della sensibilità di uno scrittore, del coraggio di un reporter, della lucidità di un giornalista. Due grandi nomi della letteratura nipponica raccontano il «loro» Giappone personale: \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eBanana Yoshimoto\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e ci ospita nel suo quartiere preferito, Shimokitazawa, \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eRyū Murakami\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e invecchiando riflette sul senso della vita e il calo del desiderio in un paese di aspiranti suicidi. In questo viaggio nel Giappone di oggi scopriamo come la tragedia di Fukushima, rievocata dal grande corrispondente \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eRichard Lloyd Parry\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, ha riacceso il \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eculto degli antenati\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e e la passione per il \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003esumo\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e – una disciplina millenaria intrisa di rituali e gerarchie – non si sia mai spenta, sebbene a vincere oggi siano ormai solo lottatori stranieri come ci spiega \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eBrian Phillips\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e. Il legame con il passato non è sempre così innocuo e può prendere una deriva revisionista, patriottica e conservatrice: è questo lo scenario in cui si muove una \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003esetta shintoista\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e vicinissima al governo Abe, smascherata da un’inchiesta dell’abilissimo \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eJake Adelstein\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, a cui fa da contraltare la visione ottimista di un grande conoscitore del Giappone, \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eIan Buruma\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, che invece sottolinea come il paese nonostante tutto, grazie alla pace sociale che vi regna, sia rimasto indenne all’ondata di populismo mondiale. Ma c’è anche chi rimane ai margini della società, come la \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eminoranza ainu\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e nel Nord dell’Hokkaidō che scopriamo nel reportage di \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eCesare Alemanni\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e o i disoccupati e indebitati che scompaiono all’improvviso liberandosi del proprio passato e vivendo una vita da fantasmi «evaporati», un fenomeno di massa raccontato da \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eLéna Mauger\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e. Anche le \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003edonne\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e sono rimaste a lungo ai margini della vita economica e politica del paese, e \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eRyōko Sekiguchi\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e ci mostra come molte, oggi, incredibilmente, dopo decenni di emancipazione sognino di tornare a coltivare i loro hobby tra le mura di casa. Un paradosso come quello della passione per la \u003c\/span\u003e\u003cem data-mce-fragment=\"1\"\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eblack music \u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eche risuona nel reportage di \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eAmanda Petrusich, \u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003ein un paese invece estremamente chiuso verso l’immigrazione; mentre anche sul \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003ecinema\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e abbiamo uno sguardo insolito, quello di \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eGiorgio Amitrano\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e che ripercorrendo molti capolavori giapponesi mostra come il mito della famiglia-tipo nipponica sia stato costantemente messo in crisi dal grande schermo.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: NOVEMBER 2018\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Giappone\"\u003eGIAPPONE\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: GIAPPONE\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915488\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317660663969,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20181113172409_giappone_copertina.jpg?v=1642033256"},{"product_id":"olanda","title":"Olanda","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - GIAPPONE\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003eTHE PASSENGER lascia l’Europa e sbarca in Giappone, dove la missione di esplorare il contemporaneo è più stimolante che mai. Il popolo del Sol Levante reprime le emozioni e protegge la propria cultura, la sua anima è considerata ancora oggi impenetrabile, per avervi accesso c’è bisogno della sensibilità di uno scrittore, del coraggio di un reporter, della lucidità di un giornalista. Due grandi nomi della letteratura nipponica raccontano il «loro» Giappone personale: \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eBanana Yoshimoto\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e ci ospita nel suo quartiere preferito, Shimokitazawa, \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eRyū Murakami\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e invecchiando riflette sul senso della vita e il calo del desiderio in un paese di aspiranti suicidi. In questo viaggio nel Giappone di oggi scopriamo come la tragedia di Fukushima, rievocata dal grande corrispondente \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eRichard Lloyd Parry\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, ha riacceso il \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eculto degli antenati\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e e la passione per il \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003esumo\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e – una disciplina millenaria intrisa di rituali e gerarchie – non si sia mai spenta, sebbene a vincere oggi siano ormai solo lottatori stranieri come ci spiega \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eBrian Phillips\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e. Il legame con il passato non è sempre così innocuo e può prendere una deriva revisionista, patriottica e conservatrice: è questo lo scenario in cui si muove una \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003esetta shintoista\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e vicinissima al governo Abe, smascherata da un’inchiesta dell’abilissimo \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eJake Adelstein\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, a cui fa da contraltare la visione ottimista di un grande conoscitore del Giappone, \u003c\/span\u003e\u003cstrong data-mce-fragment=\"1\"\u003eIan Buruma\u003c\/strong\u003e\u003cspan data-mce-fragment=\"1\"\u003e, che invece sottolinea come il paese nonostante tutto, grazie alla pace sociale che vi regna, sia rimasto indenne all’ondata di populismo mondiale. 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L’Islanda degli elfi, delle piscine geotermiche e delle foto dei ghiacciai sulle bacheche degli amici in vacanza. Ormai sappiamo tutto e abbiamo visto tutto. Ma è davvero così o non siamo poi tanto lontani dal turista soddisfatto per la \u003cem\u003ereal Italian experience\u003c\/em\u003e di una \u003cem\u003epasta bolognaise\u003c\/em\u003e a Campo de’ Fiori? Imbattersi in un articolo di costume o in un post virale è sufficiente per dire di conoscere un paese?\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eThe Passenger – Islanda nasce da una curiosità che è difficile saziare altrove, dalla voglia di sapere: cosa sogna, in cosa crede, cosa teme un islandese? Come vive? Ha davvero bisogno di un’app per non finire a letto con un parente? Queste domande le abbiamo rivolte a scrittori, giornalisti e intellettuali islandesi, abbiamo consultato esperti e setacciato la stampa internazionale e il risultato sono una raccolta di scritti, corredati da rubriche di approfondimento e fotografie originali, dove figurano tra gli altri un Hallgrímur Helgason sbalordito da questi strani alieni vestiti da trekking che hanno invaso la sua città; il premio Nobel Halldór Laxness allarmato, già nel 1970, dalla devastazione delle più remote valli del paese per lo sfruttamento delle risorse naturali; Jón Kalman Stefánsson con i suoi consigli su cosa leggere, guardare e ascoltare; Silvia Cosimini sul pericolo di estinzione di una lingua millenaria; il critico e musicista Atli Bollason su come i suoi colleghi abbiano cavalcato la moda del «borealismo».\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eVi racconteremo poi dell’ex sindaco punk-anarchico di Reykjavík, che ha trasformato per sempre la politica dell’isola, saliremo a bordo di una barca di pescatori di merluzzo, inseguiremo il sogno di diventare grandi calciatori tra i fiordi innevati. Insomma, spegneremo per un attimo la luce troppo sfolgorante dell’aurora boreale per provare a sentire le mille voci del paese o, ancora meglio, ad ascoltarne il battito.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cbr\u003e\u003cmeta charset=\"UTF-8\"\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: JUNE 2018\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 176\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/nazione\/Islanda\"\u003eISLANDA\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: ISLANDA\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870915440\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cspan style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'San Francisco', 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', sans-serif; font-size: 1.4em;\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39317679341729,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/20180613123321_cover_thepassenger_bassa.jpg?v=1642033400"},{"product_id":"the-passenger-spazio","title":"The Passenger - Spazio","description":"\u003ch1\u003eTHE PASSENGER - Spazio\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cspan\u003eNegli anni Sessanta, la rivalità tra due grandi potenze portò l’umanità nello spazio, aggiungendo una nuova dimensione alla vita sulla Terra. L’ultima frontiera era aperta, il sistema solare sembrava a portata di mano – prossima fermata: Marte. E invece nulla. La corsa allo spazio aveva decretato il vincitore e si rivelò per quella che era: una gara d’orgoglio patriottico. Tra il 1969 e il 1972 dodici uomini – nessuna donna – camminarono sulla Luna, poi più nessuno. Le agenzie spaziali, però, non sono state con le mani in mano tutto questo tempo. Sono diminuiti i soldi a disposizione e sono cambiati gli obiettivi, ma l’umanità ha continuato a esplorare il sistema solare, con sonde e robot, che costano meno degli esseri umani e permettono di vedere i corpi celesti più da vicino. Tolta la politica, a guadagnarci è stata la scienza. Ma la penuria di fondi governativi ha portato a un’altra trasformazione, un caso da manuale di apertura di un mercato alle forze del capitalismo: la Nasa e altre agenzie spaziali sono state costrette ad affidarsi sempre più ad aziende private per costruire moduli e razzi, e una generazione di imprenditori visionari e megalomani si è messa in testa di riportarci lassù, stavolta per restarci, e che per farlo bisogna assolutamente ridurre i costi e sfruttare le risorse che troveremo in loco. La gara è ricominciata, ma sono cambiate le regole e con l’avvento di Cina, India e l’emergere di medie potenze in un mondo sempre più multipolare, anche i giocatori. Ma per noi – noi terrestri che non partecipiamo alla gara – lo spazio offre qualcos’altro, una dimensione spirituale, che la scienza non fa che ricordarci cercando risposte a quesiti antichissimi: di cos’è fatto l’universo, come si è formato il sistema solare, com’è nata la vita? Sono domande che, guidati nelle nostre peregrinazioni terrestri non dal cielo stellato ma dal segnale satellitare del Gps, non siamo più abituati a porci. E pur sapendo che colonizzare Marte non risolverà i nostri problemi, la promessa dello spazio – che sia espressa in un tweet di Elon Musk o in una foto scattata da un rover della Nasa su Marte – è che ci dimostreremo finalmente quella forma di vita intelligente in grado, quando serve, di collaborare per costruire un futuro comune per l’umanità intera.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003ePRIMA EDIZIONE: APRILE 2021\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003ePP. 192\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNAZIONE: SPAZIO\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eCOLLANA: \u003ca href=\"https:\/\/iperborea.com\/titoli\/collana\/The%20Passenger\/\"\u003eTHE PASSENGER\u003c\/a\u003e\n\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eNUMERO DI COLLANA: SPAZIO\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003eISBN: 9788870919929\u003c\/h5\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch1\u003e\u003c\/h1\u003e","brand":"IPERBOREA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":39637773353121,"sku":"","price":19.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/products\/tp_spazio.jpg?v=1642033993"}],"url":"https:\/\/todomodo.live\/en\/collections\/the-passenger-iperborea.oembed","provider":"Todo Modo","version":"1.0","type":"link"}